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Progetto film documentario in India PDF Stampa E-mail

Titolo provvisorio: ”Nessuno escluso”

Genere: documentario, 50’ e 90’

Regia: Caterina Congia

Esposizione riassuntiva: nel 2008, Caterina Congia, Iris Manca, Paolo Bravi ed Emanuela Sandini con il contributo dell’Associazione INSIEME Onlus, hanno prodotto un film documentario sulla condizione della discriminazione nei confronti dello strato sociale indiano dei Dalit (intoccabili).

Registrando da un rickshawAttraverso le interviste rilasciate in inglese da dalit emancipati, social worker, attivisti di ONG e le interviste a donne dei villaggi in maharati e hindi, si sono raccolti documenti che parlano della discriminazione e dei modi che i protagonisti stanno trovando e hanno trovato per emanciparsene. Il documentario parla della discriminazione come condizione sociale, culturale e religiosa ma anche come esperienza di vita vissuta attraverso le emozioni e i racconti personali delle donne indiane. Si sono esplorate le origini religiose del sistema sociale a caste indiano, l’organizzazione dei mestieri che ne derivano e i comportamenti discriminanti che si sono attivati per mantenerla nel passato ed oggi, nonostante la Costituzione indiana vieti le caste. Sono state raccolte soprattutto le testimonianze delle donne di questa casta, che infatti diventano l’ultimo gradino della società indiana, spesso discriminate dai loro stessi mariti, padri e fratelli. Parole, contenuti, momenti del viaggio in India del monaco zen, poeta e costruttore di pace Thich Nhat Hanh s’inseriscono nel documentario e vogliono portare alla presa di coscienza del valore di ogni essere umano e della sua capacità di essere un individuo libero e responsabile nell’interazione con gli altri esseri umani e con l’ambiente.

Background storico: nello scorso secolo ha vissuto in India uno statista e politico di nome Ambedkar. Egli stesso era di origine Dalit. La parola significa “oppresso” ed è stata da lui introdotta in sostituzione alla parola più antica “intoccabile”. L’uso della parola Dalit diventa così una presa di coscienza di un’azione violenta perpetrata verso la casta più bassa indiana, lasciando cadere la concezione di una condizione naturale di intoccabilità imposta dal destino. La via consigliata da Ambedkar per liberarsi dall’intoccabilità passa attraverso l’educazione, l’indipendenza economica dalle classi alte e la presa di coscienza attraverso la spiritualità.

 

Viaggio documentario nel Maharashtra: viaggio svolto dalla troupe televisiva nella regione del Maharashtra, dove vengono svolti vari progetti sociali che riguardano i Dalit, accompagnati da social worker del posto. Sono state intervistate numerose donne Dalit che hanno raccontato le loro storie.

Contenuti narrativi e visivi del film documentario: Vengono messi in risalto i metodi che le protagoniste hanno trovato per andare oltre i preconcetti e i soprusi, in un’ottica di trasformazione personale e all’interno della comunità. Le donne intervistate sono sia induiste che traggono beneficio e collaborano al lavoro dei social worker, mantenendo la loro religione, come anche donne che hanno trovato beneficio adottando gli insegnamenti buddhisti. Sullo sfondo i luoghi dell’India antica come quelli dell’India contemporanea. P

Revisione di una prima visione: il documentario vuole essere presentato a scuole e cineforum a metà del 2011.

Relazione sul progetto fotografico: Boerje Tobiasson ha realizzato un servizio fotografico sul lavoro del documentario, seguendo la troupe e fissando con la sua macchina le immagini significative del percorso fatto.

 

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